CONCERTI ESTIVI DI AMEDEO MINGHI

TREVIGNANO ROMANO SUL LAGO DI BRACCIANO_31 Agosto 2007

Sono entrata da una porta....un locale scuro ....e un tavolo ....Improvvisamente si sono aperte davanti a me le grandi vetrate ...poi il sorriso dei ciclamini che ,tutti vestiti di rosso e baciati dalla luce,circondavano gioiosamente un balconcino che sembrava appesa sull'azzurro e i boschi,"Le verdi cattedrali della memoria "si estendevano come un'unica striscia che divideva quell'azzurro dall'azzurro del cielo.Sotto il balconcino i cigni che danzavano veramente sul blu tra i giochi di colore ...E' una bellezza ,una poesia che che ti toglie il respiro ...ti fa sentire che la vera vita è quella...Ti fa sentire che l'amore del mondo prende le sue origini da quella bellezza.Ti fa sentire che ogni cosa nel mondo nasce da quel punto d'incrocio tra il blu e il verde sotto il sole.Ecco... è stato così il mio primo incontro con il lago di Bracciano il giorno del 31 agosto 2007 a Trevignano romano..E' un posto che ti prende in sè ,suscitando in tè la voglia di lasciare tutto il resto del mondo fuori dei tuoi confini ...E un posto che ti fa dire "Come vorrei che un giorno un posto mi prendesse in sè così e che non mi lasciasse più andare via!E che io non dicessi mai a quel posto "addio".

E' un lago piccolo tutto rotondo che ti crea la sensazione di abbracciarlo e alzarlo con le tue bracce verso il cielo come se fosse una ghirlanda .Volevo tanto visitare questo lago nominato da Amedeo nel suo libro "L'ascolteranno gli americani" come un luogo che era tanto caro a Gaio Chiocchio..E non è possibile non ricordare i versi di Gaio Chiocchio, contemplando questa bellezza che è una poesia appesa alle stelle. Non è possibile non sentire Amedeo veramente nel cuore guardando le piccole onde che ,mosse da un leggero vento, battono sul cuore come i tasti di un pianoforte.

 

Trevignano romano,distante solo 45 chilometri da Roma è incastonata come una gemma sulle sponde del lago di Bracciano ,offrendo agli sguardi i panorami più suggestivi ed incantevoli del lago con le sue insenature e con il suo quartiere medioevale stretto intorno alla Rocca degli orsini e alla Chiesa dell'Assunta..

Quella sera in Arena Palma da 400 posti il concerto era una vera poesia sotto le luci rosseggianti che si trasformavano agli arancioni,ai gialli e con la presenza dei violinisti e con un meraviglioso Amedeo che ci ha incantato con le sue perfette interpretazioni ,con i momenti più emozionanti,come quelli in cui ha cantato una delle sue canzoni più belle,il suo capolavoro "Gerusalemme" .Con la sua straordinaria voce ,con la scenografia e i filmati Amedeo ha dato tutto se stesso e ha offerto a Trevignano una perfetta composizione ,dimostrando un'altra volta il suo universalismo .Soprattutto con Gerusalemme è stato il primo cantautore italiano che ha toccato così profondamente e così sensibilmente la questione più importante del mondo:Quella dell'unione tra le diverse culture.Visitò Gerusalemme e i suoi luoghi appartenenti a queste culture ,componendo poi questa canzone dedicata a Gerusalemme che è il vero punto di incontro e di rappresentanza tra queste culture ed è l'orizzonte dove deve sorgere il sole della pace.Quando guardo questo filmato di Gerusalemme ,quando ascolto questa musica che davvero rappresenta tutti i popoli del mondo e quando vedo nel filmato i suoi sguardi che sembrano di guardare ed aspettare quel sole e poi 'l'espressione sul suo viso che riflette tutta la sua emozione di quei momenti ,mi sento davvero colpita da questa sua rappresentazione che solo con la musica e con il testo riesce ad entrare nel cuore e a dire molte più cose. Ci sono altre tonnellate di parole dette o scritte in tutte le altre parti del mondo .Ma Amedeo,anche solo con una canzone, mi dice molto di più.

Con la partecipazione del sindaco di Trevignano e con molti fans di Primula che hanno raggiunto la località dal Lazio e dalle altre regioni ,la serata si è svolta tra i brani più belli ,più richiesti dal pubblico ."Due soli in cielo","Cantare è d'amore ","Così sei tu","La fine","Un uomo venuto da lontano","L'immenso","1950","Emanuela e io","Cuore di pace","La vita mia",Vattene amore"e tante altre canzoni hanno arricchito la serata.Tra questi il momento più culminante è stato quando Amedeo ha esibito "L'immenso"al pianoforte .

 

Quando si è concluso il concerto ,Amedeo ha salutato il pubblico che ha circondato il suo palco per dargli una stretta di mano o per chiedergli un autografo.Quando è sceso dal palco si è fermato sotto una bella palma che si trovava subito accanto al palco e qui si è trattenuto per alcuni minuti per accogliere gentilmente il pubblico e i fans di Primula e per dare gli autografi con un piccolo saluto finale a tutti.Insieme alla magia di questa serata che mi è sembrata più intima e più romantica in confronto ad altri concerti ,rimarrà impressa dentro di me anche l'ospitalità e l'accoglienza di Trevignano che ha le deliziose spiaggette proprio per coloro che desiderano di stare lontani dalle coste affollate dai turisti e di rifugiarsi nell'ascolto della bella musica di Amedeo .

 

Ho apprezzato molto il senso d'ospitalità che mi hanno dimostrato a Trevignano solo perchè avevo fatto molti chilometri per venire qui..Mi ha reso così felice questo gesto ospitale e la gentilezza che ho visto dalle persone del luogo soprattutto nell'Arena Palma e forse terrò molto nel cuore Trevignano anche per questo.

Per non turbare il romanticismo della serata e per non dare noia agli occhi ,ho scattato solo due foto senza usare il flash .La mancanza del flash a volte offre i risultati migliori ,perchè si afferrano i colori più belli ,più naturali del palcoscenico .

Chissà perchè ma i ricordi più belli sono in genere quelli vissuti sul mare o sul lago ,in un incrocio tra il blu e il verde.Anche Trevignano mi ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore.

Nella vita la poesia è come un cigno che scorre leggermente sul lago,lasciandoti l'illusione che rimarrà per sempre così calma e rassicurante nella tua realtà e poi vola come un gabbiano,passando in un attimo e guardando sempre avanti senza mai tornare indietro.Anche i nostri giorni che passano accanto al palcoscenico di Amedeo sono così...Sono le poesie che lasciano profondamente sè stesse ,ma poi vanno altrove tra l'altra gente,tra altri luoghi..E forse per tutta la vita ci spostiamo per seguire quella poesia che corre nel cuore ,ma anche fuori di noi senza mai farsi afferrare.Proprio per la sua inafferrabilità diventa la poesia.E poi torna da noi sempre nuova...sempre con la forte emozione.

Prima di lasciare Trevignano ho dato un ultimo sguardo ai cigni .Erano bellissimi,alteri e silenziosi.Mi ricordo di una scena di un film famoso in cui si parla dei cigni.Si dice che i cigni sono belli solo quando li vediamo scorrere sul lago.Sono belli proprio, perchè sono alteri e silenziosi.Guardano sempre avanti.Non si avvicinano mai alla riva.Non camminano mai sulla terra ,mai tra gli esseri umani .Non vogliono sapere nulla di ciò che succede sulla terra .Ne rimangono quasi indifferenti.Se un giorno un cigno arrivasse alla terra e tentasse di camminare tra gli altri esseri viventi,rischierebbe di non apparire così meraviglioso e ammirevole agli occhi.L'umanità,vedendolo mescolato tra le altre creature, non potrebbe capirlo,non potrebbe vedere la sua bellezza.E potrebbe confonderlo con una goffa oca oppure con una brutta anatra.Il cigno sa tutto questo.Sa che il suo mondo è il lago;perciò non lo lascia mai.

E guardando il lago di Bracciano,non è possibile non pensare al mio mar di Marmara ,a Istanbul che con le stesse piccole schiume bianche agitate da un dolce vento ,a volte sembra un mare ,altre volte si calma e diventa trasparente come un lago tra le sue sponde che lo circondano come se fosse un lago .Non ho mai amato in vita mia le onde grosse degli oceani,ma ho amato sempre i luoghi riparati ,gli angolini ,le baia , i laghi,i mari piccoli,le onde piccole e i venti leggeri. Il mio mondo interiore è stato sempre un lago dal quale non ho mai voluto allontanarmi .

 

CIAO ISTANBUL...Un pensierino anche a te...

Quando si parla dell'inafferabilità,penso ad Istanbul ,a questa bellissima città che ,pur non facendo parte del programma del tour estivo , tramite le canzoni che ho ascoltato sempre sul Mar di Marmara ,da molti anni ,la voce di Amedeo ha sfiorato sempre le sue piccole onde nei mesi estivi.Anche tramite un ascolto dai CD,nasce dentro di noi un ponte invisibile ,un legame immaginario tra la nostra città e il nostro cantautore.Perciò ,tra altri luoghi dei concerti,ritengo giusto dedicare un pensierino qui anche a Istanbul come lontana città inafferrabile.

Tornare ad Istanbul per me è come tornare ad un tempo che non c'è più.E' come tornare ad un bel giardino dove la vita sta ancora per sbocciarsi tra le foglie della tua fresca infanzia e della tua dolce giovinezza per darti un infinito orizzonte verso cui sogni di poter volare un giorno.Ma in quel giardino sei come un viaggiatore in transito che guarda dai cancelli la sua bellezza e che sente il suo profumo.Davanti al cancello c'è una soglia che non puoi più attraversare.E' la soglia della tua vita che ti divide da quel tempo e da quel mondo che non è più tuo.I vaporetti di Istanbul sono sempre gli stessi della tua infanzia..Oggi sali ancora su quei vaporetti,dagli stessi porticcioli per andare alle stesse isole e giri con la stessa carrozza trainata dai cavalli.Le belle ville di legno ti accompagnano su quelle vie e dai cancelli dei giardini cadono sempre i fiori sui tuoi capelli.Il tempo non li cambia..Ma senti che tu non sei più tu....Sei solo un viaggiatore che sogna di poter tornare un giorno al suo mare che ti sfugge.Vedi tanti mari ,ma "nessuno è bello come Marmara" ti sussurra il tuo cuore.Eppure è uno strano mare che,prima ti invita poi ti sfugge sempre .Vorresti essere tanto al posto del signore che va a pescare a pochi metri da casa sua oppure poter essere come quella signora che ogni giorno viaggia con quel vaporetto per fare il bagno nelle isole dal giugno fino alla fine dell'ottobre.E ti sorridono come uno che guarda da un'altra finestra ancora lontana da qui e che poi passano via tra le nebbie lasciandoti sola davanti a quella soglia ,a quel cancello che non riesci più superare.E guardi Istanbul richiamando il suo nome dalle sue vie del Bosforo.Ma ormai Istanbul torna da te solo come una canzone ,come ogni tanto una melodia torna da te .E ritrovi Istanbul solo quando la ascolti come una canzone ...quando la ascolti nel silenzio di un cigno .Allora il tuo lago ritorna da te.

Muge Ozer

LE VERDI CATTEDRALI DELLA MEMORIA

Musica:Amedeo Minghi

Testo:Gaio Chiocchio

ANININ YESIL KATEDRALLERI

Beste :Amedeo Minghi

Soz:Gaio Chiocchio

Sembrava una farfalla o un fiore ma sulle labbra ,

mi ricordo il bacio e poi volò una stella e noi,

ci innamorammo ormai scoperti al cielo.

Fu una cattedrale e sai furono mattoni

memoria dell'amore alzammo ,

cattedrali noi un aquilone memoria di noi,

t'amerò per ciò che scorderai .

Stai con me per ciò che scorderai

I pini nel cielo,

era alta la luna e poi antichi amori e Dei

riti perduti in noi .

Io ti rammenterò piccola noce ...

Una cattedrale memoria dell'amore.

Ma non collego il viso tuo

Tu soffia il tuo nome poi dimmi chi sei ,

t'amerò per ciò che scorderai .

Stai con me per ciò che scorderai .

I pini nel cielo

Era alta la luna e poi antichi amori e Dei

Riti perduti in noi

Piccola noce,

io ti rammenterò.

Stai con me per ciò che scorderai.

Sembrava una farfalla o un fiore ma io ricordo il bacio sulle labbra

e poi volò una stella e noi ci innamorammo al cielo...

Bir kelebek mi yoksa bir çiçek miydi dudaklarda,

buseyi animsiyorum ve sonra bir yildiz uçmustu ve biz,

asik olmustuk gokyuzune açilmisçasina.

Bir kattedral olup çikmisti ve biliyorsun tuglalar olmustu

Askin anisi .

Kattedralleri kaldirmistik biz ,bizden hatira bir uçurtma

Sevecegim seni unutacagin hersey için .

Benimle birlikte ol unutacagin hersey Için .

Gokyuzunde çam agaçlari

Ay yukselmisti ve sonra da antik asklar ve tanrilar

Bizde kaybolmus ayinler

Seni animsayacagim kuçuk ceviz ...

Askin anisi bir kattedral

Ama senin yuzunle iletisimi yok

Ismini ufle sonra soyle bana kimsin,

sevecegim seni unutacagin hersey için

Benimle birlikte ol unutacagin hersey için.

Gokyuzunde çam agaçlari

Ay yukselmisti ve sonra da antik asklar ve tanrilar

Bizde kaybolmus ayinler

Kuçuk ceviz

animsayacagim seni

Benimle birlikte ol unutacagin hersey için

Bir kelebek mi yoksa bir çiçek miydi ,ama buseyi animsiyorum dudaklarda

ve sonra bir yildiz uçmustu ve biz asik olmustuk goklerde...

Traduzione(çeviri) :Muge Ozer