IL GRANDE  TOUR DI AMEDEO MINGHI
 
                        U NA   PRIMAVERA
                              
                              VISSUTA
   
         TR A  I  LUOGHI  D'INCANTO  E  LE NOTE  DI AMEDEO

 

 

   

                              
 
    Sentir cantare Amedeo dal vivo è come sentir cadere una pioggia di petali sul mio viso.In ogni canzone che ascolto dal vivo  fiorisce una rosa dentro di me come il simbolo della vita.Di canzone in canzone le rose si multiplicano e diventano un eterno giardino.La canzone mi coglie come un soffio che separa un fiore primaverile dal suo ramo.
    Noi ,il pubblico e il nostro cantautore siamo come le onde e il mare;come il candore e il fiocco di neve .Il candore non può mai separarsi dal fiocco di neve.E la neve non può separarsi dal suo candore.E così siamo noi con il nostro Amedeo.Noi,piccole onde,piccole gocce di acqua  chissà dove saremmo smarrite se non ci fosse lui ,il nostro cantautore che ci contiene nell'immenso mare  e nel candore della sua musica.
   Se tu sei il mare ,noi ,il tuo pubblico siamo le tue onde.Se tu sei il vento,noi siamo la brezza ,caro Amedeo.E le onde non lasciano mai il mare..La brezza non può esistere senza il vento.
  Tu liberi l'amore dalla prigionia del cuore.E lo fai volare libero come i petali nell'aria.Come ogni petalo cerca il suo ramo per fiorire ,noi cerchiamo te che sei  la vita.
                                                                                 Muge
 
     
 
    Partire....volare come un paloncino in aria... Sentirsi "un palloncino in armonia" come lo ha detto Amedeo in "Nuvole su di te".Sentirsi come un palloncino libero che si lega la vita soltanto alla coda del pianoforte di Amedeo.E partire senza incertezze...senza dover decidere nemmeno dove andare,perchè lo sa soltanto la musica.Decide e disegna dolcemente il nostro
itinerario .Io sento soltanto che quella è la via da seguire.
   Un ombrello e una valigetta in mano....un paio di jeans e un giubbotto...Un biglietto di teatro in tasca... Un biglietto di treno...Poi abbandonarmi alla mia stella che come un fantastico vagoncino mi porta dove c'è un palco,un teatro e Amedeo.
   Il mio vagoncino è un treno che viaggia tra gli alberi fioriti e la neve.Vedo i fiori coperti dall'ultima neve di primavera.Attraverso  i fiumi e i laghi dove nuotano i cigni.Scopro i vicoli e le finestre con gerani;i teatri che splendono come l'oro.Il mio vagoncino dondola tra il cielo e la terra e poi sfiora le schiume dell'Adriatico per precipitarsi  tra le cascate del mio cuore.E poi ci abbracciamo con i fiori di loto, prima di arrivare alle città che profumano di caffè ,di mare e di erba appena tagliata .
 
                   
 
   Arrivo a quei luoghi d'incanto dove "lui "e "lei ",i due protagonisti delle canzoni , si innamorano ,si amano eternamente senza mai lasciarsi  .Li  rivedo tra i versi e le note.Sembrano di lasciarsi tra alcune note ,per ritrovarsi e innamorarsi di nuovo tra le altre ..E poi e poi tutto diventa una canzone ,una canzone che non è ancora scritta e che non ha vocaboli.Non saprei come chiamarla;perchè ciò che sentiamo per la musica di Amedeo appartiene ad un pianeta di cui non sappiamo ancora nè lingua ,nè vocaboli.Lo conosciamo solo noi  gli appassionati di musica che lasciamo i nostri cuori sulla scia di una stella che ci porta da Amedeo.
   Che cosa è quello che noi tutti sentiamo quando ascoltiamo Amedeo dal vivo ?Cos'è questo immenso pianeta che un giorno ,all'improvviso ,ci distacca dal resto del mondo  per invitarci  a girare tra i veli  delle melodie  a colori? Sarebbe troppo poco chiamarla "Affetto","amore","emozione ","Passione ",perchè sono gli accadimenti che hanno le strade brevi.La rivelazione che ci contiene dentro di sè come una stella ,invece,ci soffia ancora più in alto dove il tempo scorre contemporaneamente in tre dimensioni:Il passato,il presente e il futuro.
    Come raccontarvi  il mio viaggio in quel mare senza sponde che parla con un linguagio sconosciuto?Come descrivervi le rose sparse nel cielo che mi fanno sentire sulla cima  oltre la  quale non si può volare?
 
 
 
 
    Amedeo è uno di  noi che ha il gran talento di  fare una cosa che a noi non riesce:Liberare l'amore dalla prigionia del cuore tramite le sue note.E poi ,cantando,libera l'amore dai nostri occhi,dai nostri cuori.Lo disegna sul candore di un cielo che si distende tra la prima e l'ultima nota di una canzone.
                
 
 
     Nella pagina iniziale di questo sito ho detto che per me ,dal mio punto di vista ,Amedeo significa L'Italia.Non ho esagerato,perchè io ho scoperto tutti i più bei luoghi dell'Italia, grazie ai concerti di Amedeo.Lui per me raccoglie in sè tutti quegli elementi della visione che io ho dell'Italia.Grazie ai suoi concerti ho potuto vedere i posti così meravigliosi che ,se non ci fosse stato lui,io non avrei mai saputo nulla di questi luoghi.
    In ogni città Amedeo lascia un immagine che rimane impressa nella mia memoria.In ogni luogo c'e' una traccia di musica.Se penso a Bologna appare davanti ai miei occhi il Teatro Medica ,l'anno 1996 e Amedeo circondato dai nostri fans.Tra la folla mi avvicino a lui e gli dico "E' molto originale il tuo album Cantare è d'amore.Nessuno è riuscito a fare un album così nuovo e moderno con un linguaggio così universale."Mi  ritorna un sorriso dolce.E poi lui fa una breve ma bella conversazione con i nostri fans sulla musica.A Bologna ci saranno anche altre migliaia simboli e immagini per ricordare questa bella città.Ma  l'immagine che mi è rimasta è quella di Amedeo.
    Se penso ad Andalo in provincia di Trento vedo la neve ,un teatro pieno pieno malgrado la bufera e l'immagine di Amedeo che dopo il concerto si avvolge nel suo cappotto , dimenticando la fatica di tre ore di spettacolo continua a dedicarsi al suo pubblico che,circondando il suo palcoscenico, vuole salutarlo;si dedica soprattutto alle  nuove persone che si avvicinano a chiedere una foto ,un autografo.

    Se mi ricordo di Tarquinia ,mi ritorna in mente una piazza,un freddo sotto lo zero  nel primo gennaio del 2000,un nuovo secolo sta iniziando.Amedeo suona con le dita congelate.Anche noi abbiamo le mani e i piedi che non reggono più.Ma i nostri cuori sono caldi .Un enorme pubblico in piazza e tutti cantiamo insieme a lui.E così ho altre belle immagini anche delle altre città.

 

 

      Da ogni città che passo ,passa anche un 'immagine.Ecco perchè Amedeo per me vuol dire tutta l'Italia.Dopo lunghi anni che ho passato vivendo tra i viaggi e gli spettacoli, ho ancora nella memoria altre cento immagini dei luoghi più famosi e belli dell'Italia che ho potuto visitare seguendo l'itinerario musicale di Amedeo:
     La Spezia e Le cinque terre, Imperia ,Sanremo (dove non andai per il festival,ma per vedere soltanto il concerto di Amedeo che fu organizzato nel Teatro Ariston),Genova,Bologna,Parma   e quasi tutta l'Emilia Romagna ,la Toscana,Viareggio,  Forte dei   marmi,  Ischia,   Napoli,   Salerno,  le coste della Puglia e della  Reggio Calabria,Venezia ,Verona,Padova,Belluno  e tutte le altre citta e cittadine più belle del Veneto,Trieste,Rimini,Riccione,Jesi,Porto Recanati,vari posti delle Marche , Pescara ,Giulianova ,Sulmona e tutti gli altri splendidi posti dell' Abbruzzo,Perugia ,Todi e altri posti dell'Umbria,Milano,Lago di Como,Bergamo,L'Aosta....Roma e i dintorni chissà per quante volte...!Tanti altri ancora che non potrei finire di  contare ...
      La musica è una scelta che si fa nella vita...C'è chi sceglie di fare una settimana bianca,una crociera,una casa al mare o un appartamento in città,il weekend in campagna,una collezione di macchine o di varie cose,le corse di macchine o di cavalli,il calcio ,le mostre di fotografie,i giochi e mille altre cose nel mondo...Io ho scelto la musica.Correndo dietro le canzoni turche una volta ebbi l'occasione di conoscere meglio Istanbul...Poi correndo dietro le canzoni italiane scoprii l'Italia...Mentre gli altri sognavano di farsi una grande casa nel Bosforo, io sognai di vivere in un  monolocale piccolissimo  a Firenze.Mentre gli altri sognavano le belle macchine ,io sognai i trenini delle favole con i poltroncini  rossi che potessero arrivare a tutte le città  e le cittadine oppure i vaporetti,i motoscafi e le gondole.. E tenedomi appesa alle canzoni di Amedeo ho avuto l'occasione di conoscere meglio l'Italia.Sono le cose che sentiamo con convinzione in fondo al cuore e senza sapere il perchè ci da una forza,un'energia che ci spinge verso quella via,verso quel destino da cui non possiamo e non vogliamo più separarci .  Per me il destino ha scelto la musica di Amedeo.
 
    
 
 
   Amedeo per me rappresenta L'Italia anche perchè lui con tutto il suo repertorio vastissimo mi ha ridato tutti i bellissimi elementi caratteristici dell'Italia che io ,fin da bambina,conoscevo come i simboli di questa splendida terra.
   Se pensiamo alla sua meravigliosa canzone che ho messo all'inizio della pagina di "Discografia ":1950 ;ecco....sentire anche soltanto questa canzone è sufficiente per trovare tutta l'Italia tra i suoi versi e nella voce di Amedeo che chiama con le sue  tonalità più calde  Serenella come la bellissima immagine della donna italiana,Roma ,le sue fontane ,il suo mare,i suoi fiori,i vestiti,le gravatte,la vespa,le bicicletta,i caffè tipicamente all'italiana con piccoli tavolini tondi coperti dalle tovaglie in color rosa....Erano come le immagini che vedevo una volta nei film ,prima di venire in Italia.Erano i simboli dei sogni :Lei ,bellissima ,con gli occhi grandi come due fuochi accesi ,con una gonna ampia stretta da una cintura graziosa che slancia la sua vita sottilissima e poi con la sua borsetta elegante ,con i tacchi alti cammina sull'asfalto di Roma ,mentre lui (bellissimo ragazzo italiano) con la  sua  giacca e gravatta ,elegante,si avvicina a lei con la sua vespa.Qualche battuta tra di loro come accade tra gli innamorati .Poi Il braccio elegante di lui allaccia la  vita deliziosa di lei ,la tira verso di sè e lei ,con un leggero salto femminile  ,si siede  sulla parte posteriore della vespa .E lui la porta al mare.Queste scene erano i miei sogni quando ero bambina.E anni dopo io li ho scoperti nelle canzoni di Amedeo.
   Con  le canzoni che profumano di Napoli oppure le canzoni come "ladri di sole " , "sottomarino","Quando l'estate verrà" ritroviamo le spiagge italiane con i suoi coralli ,le collane,il profumo di caffè...
   Poi altre canzoni che parlano della corriera che passa dalle strade ,del profumo del sugo di maccheroni,della casa a lungo il Tevere...Anni '60',spider,ombrelloni,pattini ,tutti gli elementi simbolici di tutta la storia italiana che racchiude tutti i brani dell'album "I ricordi del cuore" fino ad "Anita".E viaggiando dietro il suo tour ,tutti quei lati più belli dell'Italia mi si riaffiacciano;mi salutano dalle finestre delle città italiane ;da quelle di Mantova ,di Faenza ,di Ferrara,di Bologna,Di Fermo e di Pescara  nei cui teatri  Amedeo ha presentato il suo nuovo album .

 

                                                    

 

 

 
    Il 27 marzo a Mantova mentre passeggiavo sotte le finestre ,per un attimo ho cercato di immaginare chissà quanti amori avranno visto quelle finestre storiche da secoli e secoli.?.Un libro racconta che  "Le finestre sono gli sguardi di una città..Finestre come occhi spalancati,come occhi socchiusi,finestre come sguardi velati di malinconia,sguardi assorti dal passato....Finestre con le quali scambiarsi gli sguardi in una rete di complicità che riesce ad appassionare."E quegli amori dei secoli scorsi vissuti dietro le finestre hanno ripreso il loro colore nel teatro di Mantova quella sera,nel linguaggio e nella musica di Amedeo che si univa in perfetta armonia al romanticismo del canale di Rio e ai laghi di Mantova...Il fiore di loto che è il simbolo di questa città splendida si sbocciò tra gli intensi e calorosi applausi dei simpatici mantovani.Tanti fiori di loto per Amedeo che ,così sereno e contento ha ricevuto il suo pubblico che voleva salutarlo dopo il concerto formandosi una lunga fila davanti al suo camerino..Potrei dirti "Come ti vogliono bene caro Amedeo!"Ma sarebbe troppo poco per raccontare i sentimenti così indescrivibili ,così sublimi che scuotono le anime delle persone quando stanno vicine a te.
   Ho ritrovato le amiche che non vedevo da tanto..Mi hanno accolto con un immensa simpatia.Ho conosciuto altri amici nuovi tutti simpaticissimi...Parecchi arrivavano anche dai luoghi distanti viaggiando con le loro auto.Come sono  belle queste  amicizie che ci fanno incontrare come se fossero disegnate dalle mani invisibili  oppure dagli  appuntamenti ,magici,casuali,fissati dagli dei .Ogni volta che ci incontriamo ,riprendiamo i nostri argomenti da dove li avevamo lasciati mesi fa o anni fa...L'amicizia è un modo di star bene e sentirsi bene con le persone e fare un pezzo di strada insieme a loro nella vita.Non dimenticarsi mai e non so come e quando ma rincontrarsi e sentirsi come se ci fossimo lasciati appena ieri.Accade proprio questo tra gli amici che seguono Amedeo.E' lui il nostro anello.Senza di lui ci saremmo smarriti...
 
                   
 
 
 
   E questo anello si forma di nuovo a Faenza ...Ci ritroviamo davanti al teatro con tutti gli amici simpatici dell'Emilia Romagna ..Che bello questo Teatro Masini !Ciao Corinna ,Bruna,Irene,Maria Teresa,Gabriella..e poi tanti altri che arrivano persino da Milano.Tutti abbiamo le rose blu in mano...E' la bellissima idea degli amici dell'Emilia Romagna..Mentre Amedeo canta "Il pensiero di pace "le rose blu piovono silenziosamente sul palco.Sono i simboli della pace e di pace abbiamo tanto tanto bisogno.Amedeo ,emozionato e contento,apprezza tantissimo questo bel gesto dei fans di Emilia Romagna.
          
        Amedeo ha sempre introdotto nelle sue canzoni i motivi che parlano della guerra .Ha scritto anche una canzone specifica sulla guerra: "Teledipendenti indifferenti".Pure quest'anno la guerra è un elemento fondamentale nel suo spettacolo,come un richiamo alla pace.Lui non si trattiene soltanto nell'intimità e nel romanticismo dell'amore dei due innamorati,dei due protagonisti delle sue canzoni;ma i suoi monologhi hanno il sapore dell'amore universale.A dire la verità lui ha sempre avuto questo linguaggio universale  fin da quando scrisse "IMMENSO".Si immerse  con tutto il fiato e il pensiero nell'amore universale con l'album "Cantare è d'amore" .E ora con il nuovo album è ancora più  ampio il suo viaggio nell'amore universale.
 
                                                
 
 
 
  Viviamo una serata indimenticabile .E' vastissimo il repertorio che Amedeo ci offre:Iniziamo con "Due soli in cielo.Poi  sotto i colori magici della scenografia che è bellissima e ricca di immagini ,Amedeo ci canta i brani del nuovo album.Per presentare ogni canzone Amedeo aveva scelto un diverso colore di luce.Dal blu eletrico passiamo alla rosa poi al rosso ,al giallo ,al viola ,all'arancione ,al verde.Come sono belli i colori del nostro pianeta!
   Poi un breve salto verso il passato con "Alla fine" per ritornare velocemente a "Sarà una canzone" che è momentaneamente ultima.In tutti i teatri la canzone più applaudita è questa adesso.La gente applaudisce in piedi e le voci della sala ripetono:"La tua canzone è la più bella...."La prima parte termina con "L'altra faccia della luna " che viene cantata in compagnia delle proiezioni che danno davvero i risultati degli effetti scenici molto avanzati.
    La seconda parte del concerto comprende naturalmente tutte le canzoni precedenti;quelle più richieste dal pubblico.Sul palco sono meravigliosi gli strumenti che suonano: La tastiera,la ghitarra,le ricchissime percussioni che mi piacciono molto e i violinisti giovani.Ascoltiamo dal vivo e notiamo tantissimi bei particolari dei suoni che sentivamo prima soltanto dal disco.Quant'è bello tutto questo...seguire i gesti delle mani dei musicisti che volano da uno strumento all'altro..le dita che scorrono..e noi afferriamo con gli orecchi ogni suono nel momento che si forma...!Quanti straordinari arrangiamenti nuovi e originalissimi !E questo proprio il bello del vivo.
 
                      
 
 
 
 
   Com'è bello ritornare ai vecchi luoghi dove eravamo già stati anni fa sempre per un altro concerto.A Ferrara per esempio...La bella città delle biciclette ...Ritorno al mio stesso albergo..allo stesso teatro...8 anni dopo ...Le memorie mi assalgono..E'peccato..mi mancano alcuni amici...C'è una forte pioggia...C'è freddo...Un forte vento che mi porta via l'ombrello..i tacchi degli stivali e i miei capelli..La pioggia mi bagna .Ma di sera sono felice;mi scalda il cuore la voce di Amedeo che  ci riceve tutti quanti sempre nello stesso camerino del teatro dove ero stata nel '95.Mi invade un strano senso di malinconia.Mi viene davanti ai miei occhi la mia figura come ero 8 anni fa: Una ragazza più giovane,più spontanea,con un corpo magrissimo che pesava appena 43 chili e con gli amici che non ci sono più.Ma soltanto le canzoni possono fermare il tempo.La malinconia si muta e si prende il sapore di un sorriso:E' importante che io e la maggior parte di noi  siamo  rimaste  legate ad Amedeo in tutti questi anni.Tutto il mondo può andare a scomparire ,ma Amedeo resterà...e resterà sempre bello e giovane...Anzi è così bello ritrovarsi nei luoghi di prima .Se in quei tempi avevo pochi boccioli di rose nel cuore ,ora ho un bosco di rose sulle pareti del cuore. Sono più matura adesso tra le pareti del cuore.Adesso tutto è più forte in me.Continuo ad andare avanti.Nulla può fermare i fiori di campi che si sbocciano...
   Stiamo vivendo le terribili giornate di guerra. Ma "la guerra non può fermare le nostre vite"dice Amedeo una sera al  pubblico dal  palco del teatro.Scoppia un forte applauso.Hai ragione caro Amedeo.La vita è sacra e le nostre vite sono come i fiori di campo che si sbocciano anche nei campi di battaglia.Siamo fragili ma forti.Noi continueremo a fiorire perchè noi siamo la vita.L'amore deve vincere contro la guerra. La musica è l'amore che continua per sempre.Insieme a te continua  la nostra vita.La vita  è una strada che continua da una città all'altra.Quindi anch'io debbo continuare. L'unico modo di vincere la guerra è questo:Offrire l'amore contro la guerra.Prendere una bilancia in mano:poi mettere in una parte della bilancia la guerra .Nell'altra parte invece versare tanto tanto amore perchè pesi di più.
 
 
 
                
 
 
 
 
      Dopo Ferrara ,prendo il mio treno e scendo verso Porto S .Giorgio. Da qui un  simpatico pulman mi lascia a Fermo .E scopro la cittadina delle favole ,sospesa tra il cielo e la terra .Con la mano sinistra afferro il mare e con quella destra la montagna.Volo così come un aquilone libero dai 300 metri di altezza verso gli occhi verdi di una vallata .Mi ritrovo nel teatro dei miei sogni che ha cinque piani di palchi che mi abbagliano gli occhi .Sono come i balconcini in miniatura..I balconcini d'oro dove io aspettai una volta il principe vestito di bianco che arrivi con la sua bacchetta magica a far suonare tutti gli strumenti musicali del mondo.
    Fermo è la cittadina della cortesia,del progresso e di una meravigliosa ricezione turistica che in cambio dei prezzi modestissimi offre una qualità da fare invidia a tanti di quei posti che nelle grandi città portano le tabelle di quattro stelle..noi cerchiamo sempre l'Europa nelle grandi città dell'Europa.Invece la vera Europa è qui a Fermo.   Perchè la vera Europa vuol dire la civilizzazione,il rispetto,l'ordine ,il progresso e la gentilezza.A Fermo la gente è ospitale ,fine e gentile. C'è una qualità indesrivibile,uno tale finezza nell'arredamento dei luoghi disegnati da un bravo architetto con gusto e un servizio nel ristorante che ha il panorama di rara bellezza .Assaggio le specialità che mi ricordano i pesciolini della mia Turchia.
   Poi in città c'è un meraviglioso ordine .Accanto al teatro ci sono le enoteche che tengono aperte anche per il dopo teatro fino a tarda notte. Immaginate che noi i fans spesso arriviamo in una città nelle ore che i ristoranti sono chiusi.Ci arrangiamo con i soliti panini,cappuccini e brioche.Di sera dopo il teatro troviamo tutto chiuso e andiamo a letto a volte anche con la fame nello stomaco.Ma a Fermo questo non è accaduto.Qui due signorine e un giovane che gestiscono una deliziosa enoteca mi hanno accolto all'una e mezza di notte con un bel sorriso e mi hanno portato i crostini ,formaggi e salumi che erano le specialità della loro zona.Intorno ai tavoli che erano illuminati con il  lume di candela ho notato l'educazione delle persone che mangiavano in silenzio:Nessun chiasso!Un comportamento educatissimo vi fa capire che la vera Europa è qui.
 
 
                                                                      
 
  La stessa educazione e gentilezza domina nel teatro che la sera precedente mi ha invitato ad un concerto di musica classica.Seduta in uno di quei palchi dorati ,belli come piccole carrozze ,ho visto un pubblico colto,meraviglioso che la sera succesiva ha riempito il teatro anche per Amedeo.I Cinque piani di palchi erano pieni fino agli ultimi gradini.Applausi ...applausi interminabili...Tutti i balconcini in piedi ..Gli occhi dorati disegnati dalle mani degli abili  architetti di un tempo fa ,scintillano e s'incrociano con gli occhi di Amedeo che è soddisfatto della serata.Il pubblico non lo lascia .Dopo il concerto lo aspettano malgrado il fresco venticello e mentre lui sta per partire con la sua macchina vanno a salutarlo.
    Dopo il concerto e dopo che il cantautore e i musicisti partono , anche la gente sparisce velocemente.Quasi come se fossero toccati da una bacchetta magica ,tutti scompaiano in due secondi.Come gli anelli di una stessa catena scorrono giù ,scivolando dalle colline .Si spengono le luci e la notte torna al suo silenzio.
    Il giorno dopo mentre sto aspettando il tram che mi riporta al mio trenino ,sento quasi un dispiacere dentro di me ;mi dispiace quasi dover ripartire...Caro Fermo ci rivedremo?.."Arrivederci Fermo" dico dentro di me."Ci vedremo quando ci sarà il prossimo concerto di Amedeo."Mentre il mio pulman scende lentamente verso la pianura di Porto S .Giorgio,incontro i manifesti del concerto di Amedeo appesi sulle mura della città,qua e là.Sembrano vivi...Gli sguardi dei  manifesti  mi seguono fino alla stazione e mi salutano  .Mi dicono :"Arrivederci Muge,ci vediamo a Bologna,in Teatro Duse".Mi da un strano senso di malinconia  veder quei manifesti nella mattinata che segue il concerto,quando il concerto non c'è più...In quel momento qualche goccia di lacrima brilla nei miei occhi...Mi consolo pensando subito alla prossima data musicale se quella data è vicina oppure se almeno è certa...... Noi i fans ...parecchi di noi siamo così...."Arrivederci Amedeo "diciamo dentro di noi,mentre guardiamo Amedeo uscire dal teatro e partire con la sua auto.Gli diciamo dentro di noi :"Tu hai cambiato le nostre vite solo per un giorno .Ma noi vivremo quell'unico giorno come se fossimo immersi nella goccia delle onde di un mare sconfinato.La città ieri era piena .Oggi mi sembra un deserto.E' meglio andar via subito e guardare avanti ,e andare dove vanno i manifesti.Non esiste nessuna certezza nella vita.Ma i manifesti ,almeno loro sono certi e vivi come noi.
    Se tu sei il vento ,noi siamo la brezza.Se tu sei il mare,noi siamo le onde.E la brezza non si separa mai dal vento.Le onde non lasciano mai il mare.Noi  le persone del tuo pubblico così siamo con te.I manifesti sono come i petali....Dopo il concerto volano ad un'altra città per fiorire in un altro teatro...sempre insieme a te ...anche noi siamo come i petali e ,come ogni petalo cerca un ramo per fiorire ,noi cerchiamo te che sei la vita .
      
                                                                                     MUGE